LA CASA TUTTA ELETTRICA parte 4

Piano di cottura ad induzione

Come funziona? I piani di cottura a induzione sfruttano le correnti elettromagnetiche generate dalle bobine poste sotto la superficie del piano. Grazie al campo elettromagnetico si riesce a riscaldare solo il fondo della pentola e non il piano di cottura che resta freddo. Per generare il campo magnetico le bobine necessitano di pentole metalliche con fondo in acciaio o ghisa (prova calamita); una pentola in alluminio o in ceramica, non andrebbe ad avviare il piano cottura perché incapace di attivare il campo elettromagnetico.

I punti di forza:

  1. La cottura a induzione garantisce una maggiore sicurezza rispetto agli impianti tradizionali a gas dovuta all’assenza di fiamme e gas combustibile in casa (fughe di gas e ossido di carbonio); inoltre si evita il rischio di ustioni toccando accidentalmente la superficie del piano durante l’utilizzo. Gli apparecchi più avanzati integrano poi ulteriori funzioni dedicate, come lo spegnimento automatico, oppure il raffreddamento rapido del piano a fine cottura (molto utile in presenza di bambini).

  2. La cucina a induzione si distingue per la rapidità: i tempi in alcuni casi sono addirittura dimezzati. Ad esempio, l’acqua nella pentola che solitamente ci impiega 5-6 minuti a bollire con il gas su un piano a induzione ne impiega appena 3. Insomma, un bel risparmio di tempo. Il motivo è evidente: a differenza di quanto avviene per i fornelli a gas, dove parte del calore della fiamma finisce nell’ambiente, con l’induzione non c’è dispersione termica. Proprio per il sistema dei campi elettromagnetici, il calore generato si trasferisce e si concentra soltanto sulla base della pentola posata sull’area cottura, senza disperdere energia al di fuori di essa.

  3. La cottura, inoltre, è più rapida e precisa. Si possono impostare diversi livelli di cottura a favore di un risultato finale di qualità. Molte le funzioni avanzate disponibili per i vari modelli: potenza e temperature regolabili, modalità booster (modelli più recenti) per far bollire l’acqua in pochissimo tempo, alcuni modelli permettono anche di associare più zone riscaldanti, formando un’unica estesa zona di cottura per pentole di grandi o di particolari dimensioni.

  4. Essendo tutto completamente piano e liscio il piano di cottura ad induzione è quanto di meglio in termini di tempi rapidi per la pulizia ed insuperabile per certezza di igiene.

  5. Il piano di cottura ad induzione in una casa completamente elettrica rende l’utilizzo più economico rispetto al gas. L’alto rendimento di questa tecnologia deriva dal   minimo dispendio energetico rispetto a un tipico piano di cottura a gas, come descritto più sopra, in quanto non si ha dispersione di calore nell’ambiente. Inoltre i piani ad induzione possiedono speciali sensori e regolatori di potenza che permettono di controllare e impostare con estrema precisione i livelli di cottura, così da utilizzare solo l’energia che effettivamente serve evitando sprechi. Infine si possono evitare, “tagliando” la fornitura del gas, tutte le spese fisse e tasse che compongono la bolletta.

  6. Sempre considerando i consumi e la convenienza rispetto al gas, se la casa viene alimentata anche da un buon impianto fotovoltaico, si è in grado di autoprodurre tramite i pannelli solari buona parte dell’energia assorbita con consistente riduzione della bolletta elettrica. Programmando la preparazione dei pasti nelle ore diurne (fotovoltaico in funzione) si potrebbe eliminare, in certi periodi dell’anno, ogni spesa di consumo elettrico.

Il problema della potenza elettrica (assorbita dalle bobine) può essere considerato il principale fattore che ha limitato la diffusione dei piani cottura a induzione nel nostro Paese. 

Come si vede dalla tabella più sotto riportata potrebbe sembrare facile, utilizzando contemporaneamente più zone cottura (con aggiunta di qualche elettrodomestico) sforare i classici 3 kW, tuttavia molti piani cottura consentono di autolimitare l’assorbimento massimo. Si consideri che un aumento della potenza contrattuale a 4,5 o addirittura 6 kW con le nuove tariffe non comporta alcun aumento dei costi fissi e di consumo unitario in bolletta.