LA CASA TUTTA ELETTRICA parte 3

 

Impianto radiante elettrico a pavimento

Tutti i tipi di riscaldamento elettrico utilizzano il principio fisico (legge di James Prescott Joule) che trasforma l’energia elettrica in energia termica. L’elettricità attraversa un cavo elettrico che, funzionando come resistenza, produrrà calore. Il rendimento di un cavo scaldante è circa pari al 100%.

I vantaggi immediati dell’impianto radiante elettrico:

1.    Sicuro in quanto lavora a bassa temperatura e non utilizza gas.

2.    Affidabile perché duraturo e non richiede manutenzione; è privo di parti in movimento come valvole di regolazione o di miscelazione, non ha necessità di pompe (da manutenere e sostituire) per la circolazione dell’acqua nelle tubazioni sotto pavimento, non è a rischio di produzione di alghe nell’acqua di impianto con riduzione dell’efficienza termica (se non la completa occlusione dei tubi).

3.    Rapido ed efficace, essendo posato appena al di sotto del pavimento, riscalda immediatamente la superficie di calpestio. L’impianto tradizionale idronico (cioè ad acqua circolante) è “coperto” da un massetto di cemento di almeno 5 centimetri; ne segue che il calore deve scaldare lo spessore del massetto prima di raggiungere la superficie e cominciare a scaldare la casa (ritardo stimato mediamente sulle sei ore).

4.    Economico nella gestione soprattutto in presenza di impianto fotovoltaico (o eolico).

L’impianto fotovoltaico abbinato ad un impianto radiante a pavimento può diventare ulteriormente più vantaggioso se progettato come “sistema” di accumulo dell’energia prodotta di giorno ed utilizzabile come energia termica anche nelle ore notturne (pacchetto di coibentazione/massetto realizzato inferiormente all’impianto).

 

Ventilazione Meccanica Controllata (VMC)

A che serve e come funziona?

Serve a mantenere ricambiata l’aria nei locali della casa (specie nella zona notte) senza necessariamente dover aprire le finestre. Di notte le camere da letto possono essere “ossigenate” continuamente consentendo un sonno più riposato con aria nuova dall’esterno ed espellendo quella viziata.

L’impianto si compone di un sistema di tubazioni in controsoffitto che provvede all’espulsione dell’aria “inquinata” dei locali ed all’inclusione di aria pulita dall’esterno. Ciascun ambiente nobile (soggiorno, sala pranzo, camere) fa parte del circuito di immissione, mentre i locali meno nobili (bagni, ripostiglio, cucina) aspirano l’aria viziata che esce dagli altri ambienti.

Ciò che garantisce la ecosostenibilità consiste nell’espulsione dell’aria viziata trattenendo tutta l’energia termica (o di raffrescamento) contenuta in essa che verrà ceduta alla nuova aria immessa nella casa. Fuori i cattivi odori e non si spreca calore pur ricambiando l’aria.

In inverno il calore prodotto in cucina durante la preparazione dei cibi viene recuperato e ceduto con l’aria “nuova” alle camere. Mentre in estate, di notte, viene espulsa l’aria riscaldata nelle camere e sostituita con aria più fresca proveniente dall’esterno, evitando l’uso del condizionatore e l’apertura di finestre (maggior sicurezza e nessun rumore dall’esterno).

Non ultimo, viene eliminata la polvere dalla casa oltre agli allergeni ed i pollini (filtrati dall'esterno).