LA CASA TUTTA ELETTRICA parte 2

Multisplit

Il sistema di raffrescamento o riscaldamento con pompa di calore si può distinguere in differenti categorie di prodotti che sostanzialmente individuano un fluido dal quale prelevare energia ed un fluido per distribuire l’energia prodotta dalla macchina. Si trovano in commercio p. di c. acqua/acqua, aria/acqua, aria/gas, gas/gas. Gli impianti più evoluti ed avanzati tecnologicamente e quindi i più efficienti ed affidabili sono quelli con maggior diffusione, quelli che derivano da una produzione industriale di milioni di pezzi collaudati nel tempo: gli impianti a pompa di calore multisplit  aria/gas. Questi si compongono di una unità esterna che recupera (o cede in relazione alle stagioni) calore all’ambiente esterno e ventilconvettori che riscaldano o raffrescano i locali dell’abitazione. I vantaggi sono molteplici. Lo stesso impianto genera calore e raffresca; occupa uno spazio ridotto e risulta immediatamente efficace; è estremamente silenzioso e non genera flussi d’aria fastidiosi. In merito a quest’ultima caratteristica, la rumorosità dei ventilconvettori è ridottissima in quanto direttamente proporzionale alla bassa velocità dell’aria immessa nei locali che proprio grazie all’elevato isolamento termico dell’involucro dell’edificio (condizione indispensabile) si riduce ulteriormente. Quindi nulla a che vedere con i ventilconvettori delle generazioni passate che producevano flussi d’aria fastidiosi al solo scopo di sopperire all’elevata dispersione termica dell’edificio. Gli split attualmente in commercio sono silenziosi (20-21 dB) e devono, con l’impianto a regime, funzionare alla minima velocità riducendo in questo modo la diffusione di polvere ed altro anche per la presenza dei filtri (di facile pulizia) di cui sono dotate le apparecchiature.

Produzione di acqua calda sanitaria

Non è vero che l'unico modo per avere acqua calda a volontà nella casa sia quello di installare una caldaia a gas tradizionale (o a condensazione), i sistemi alimentati a pompa di calore sono in grado di prelevare l'energia rinnovabile gratuita da fonti esterne, per esempio l'aria, e di trasformarla in energia termica per il riscaldamento dell'acqua calda sanitaria, riuscendo non solo a sopperire ai fabbisogni familiari, ma nel bilancio complessivo annuale (in presenza di fotovoltaico) a risultare decisamente più economico delle caldaie a gas. Per il suo funzionamento infatti la pompa di calore per riscaldare l’acqua calda sanitaria si basa sulla presenza di una sorta di circuito elettrico chiuso, in cui circola un fluido di servizio. Questo passa per uno scambiatore in acciaio, che gli permette di prelevare energia dall'esterno, e poi tramite una valvola la cede a un compressore che lo convoglia verso un serbatoio di accumulo dell'acqua per riscaldarla. Tale trasferimento di energia prevede un ridotto assorbimento di energia elettrica e un elevato sfruttamento delle energie rinnovabili, per cui i sistemi basati su questa tecnologia risultano davvero vantaggiosi per chi desidera risparmiare, e all'avanguardia per chi vuole raggiungere l'efficienza energetica senza rilasciare accumuli di emissioni nocive nell'ambiente. In altri termini, se si è in presenza di pannelli fotovoltaici, le pompe di calore funzioneranno e produrranno acqua calda sanitaria gratuitamente per almeno sei mesi all’anno e per i rimanenti mesi la produzione avverrà ad elevata efficienza.

Fotovoltaico

Tutti conoscono i pannelli solari fotovoltaici. Alcune informazioni aggiuntive. Negli ultimi anni l’efficienza dei pannelli fotovoltaici è aumentata ed il costo si è abbassato. Per ottenere un kW di picco sono sufficienti dai 5 ai 7 mq di superficie sul tetto e non si va tanto oltre il migliaio di euro. Per la casa elettrica sarà sufficiente disporre di almeno 4 kW di picco per coprire buona parte del fabbisogno di energia per la climatizzazione. Ma se il progetto impiantistico ha posto il fotovoltaico al centro del efficienza energetica dell’edificio, allora emergono tutti i vantaggi della casa elettrica. Due esempi. Nel periodo da maggio ad ottobre se l’acqua calda sanitaria viene prodotta con una pompa di calore ed immagazzinata, il costo è pari a zero in quanto il funzionamento del boiler avviene durante le ore di sole e pertanto parte della produzione di elettricità dal fotovoltaico sopperisce all’assorbimento elettrico della pompa di calore. Se inoltre nel periodo estivo lascio in funzione l’impianto multisplit di raffrescamento ottengo gratuitamente benessere nei locali e mantengo rinfrescati pareti ed arredi con beneficio nelle ore serali e notturne.

Un ulteriore vantaggio potrebbe derivare dall’inserimento di un impianto radiante elettrico a pavimento che, utilizzando (anche a casa disabitata) l’energia elettrica prodotta dal fotovoltaico nelle ore diurne, si avvantaggerebbe dell’inerzia termica del massetto in cemento sotto il piano di calpestio per mantenere riscaldati gli ambienti anche dopo il tramonto.